mercoledì 16 ottobre 2013

A raccogliere castagne nell'alto Mugello

Mi chiamo Francesca, abito a Firenze, sono la mamma di due bambini, il grande di 5 e la piccola di 2 anni e mezzo, e sono una naturalista (nel senso che ho una laurea in Scienze naturali…. Strano ma vero molti non sanno di cosa si tratta: è il classico insieme di discipline che studiano la natura sulla Terra sia negli aspetti biologici che fisici/geologici)
Inauguro oggi questo blog… Di cosa parleremo? Principalmente di natura, di animali e piante, di attività da fare con i bambini, di mete adatte alle famiglie per  weekend o escursioni in giornata, o anche per le vacanze. Parleremo di cosa vedere, raccogliere, fotografare nell’ambiente naturale a seconda della stagione!


Vorrei cominciare con una classica attività autunnale, la raccolta di castagne e marroni (a proposito, che differenza c’è fra i due? In breve, la castagna, generalmente più piccola, nasce dalla pianta selvatica, il marrone dalle piante coltivate). In questo periodo ci sono sagre delle castagne  dappertutto, ma dà una certa soddisfazione anche raccoglierle per conto nostro, ed è un’ottima scusa per fruire della bellezza dei boschi nelle ultime giornate in cui la stagione lo consente.



Noi questa domenica siamo andati nell’alto Mugello vicino a Firenzuola, in località Moscheta, un’oretta di macchina da Firenze.
Salendo da Scarperia verso il passo del Giogo ci siamo trovati di fronte a questo spettacolare panorama: la vallata sottostante avvolta dalla nebbia mattutina, subito l’occasione per una sosta fotografica.



Il complesso di Badia di Moscheta ha origine dall’omonima abbazia medioevale, e oggi consiste di una chiesa, un museo, un agriturismo e un centro equestre. 



Da qui partono  diversi sentieri per il trekking nei boschi appeninici. Al museo si possono comprare le mappe dei sentieri (anche per quanto riguarda tutto il Mugello) e chiedere informazioni sui percorsi. 
Noi, bambina caricata sull’apposito zaino da trekking sulle spalle del babbo,  abbiamo  preso il sentiero subito dietro alla chiesa, che inizia a salire abbastanza ripido. 



Durante il percorso troviamo bosco misto di conifere, e dopo un paio di tornanti ci sono già diversi castagni ai lati del sentiero: si comincia a raccogliere, ovviamente muniti di guanti per maneggiare e aprire i ricci.



Purtroppo eravamo partiti un po’ tardi, non ci eravamo organizzati per il picnic nel bosco, e non abbiamo potuto fare tutto il percorso che con un altro po’ di sforzo ci avrebbe portato in un bellissimo castagneto secolare che mi io ricordavo aver visto da bambina, dove avremmo trovato i veri marroni (la raccolta comunque è a pagamento, sul posto troverete in cartelli che indicano la persona da contattare per tutte le informazioni e per dare il piccolo contributo che serve a portare a casa i marroni, credo sopra una certa quantità comunque). Ma quelle che abbiamo raccolto basteranno per fare le caldarroste nel camino, o meglio, le "bruciate" come si dice a Firenze (o forse solo nel Mugello? i miei nonni venivano dal Mugello e in casa le abbiamo sempre chiamate così).
Ritornando giù a Moscheta si può fare una sosta al piccolo museo del paesaggio storico dell’Appennino, dove troverete la storia dell’Abbazia (compresa la leggenda secondo cui fu distrutta dal vicino fiume in seguito alle preghiere di San Gualberto, il fondatore dell’ordine dei monaci che l’avevano costruita, per punire la vastità e la ricchezza del complesso, contravvenenti la regola della povertà), foto e filmati della trasformazione del paesaggio montano e della vita dei contadini nel corso dei decenni. Inoltre ai bambini piacerà ascoltare i versi degli animali del bosco e osservare le loro tracce.


La cooperativa che gestisce il museo organizza anche molte attività durante l’estate, come escursioni, concerti nel bosco e passeggiate in notturna con l’ ascolto di lupi e rapaci. Non vedo l’ora di poterci portare i miei appena saranno un po’ più grandi!
Per chi è appassionato di cavalli c’è anche un centro equestre dove si allevano cavalli di razza haflinger e vengono organizzate passeggiate a cavallo, anche per i bambini e i principianti.
Se come noi non avevate portato il pranzo al sacco avete un’ottima scusa per apprezzare la cucina toscana del ristorante/agriturismo, questa foto parla da sola! 

Ma si può anche mangiare un panino o una schiacciata con formaggi e affettati senza sedersi ai tavoli.


Al museo ci hanno detto che la stagione dei marroni è appena cominciata, quelli già caduti erano i primi, quindi c'è ancora tempo per una bella escursione con raccolta!

Qui trovate tutte le informazioni:

Il complesso Badia di Moscheta,  anche su facebook

2 commenti:

  1. Bello Francy!
    A Pistoia si chiamano "frugiate"...
    Francesca

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  2. anche la Zia vuole partecipare alla prossima raccolta con pic nic!

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