martedì 27 ottobre 2015

Consumo consapevole - Dobbiamo mangiare meno carne.

Uno degli argomenti che mi propongo di trattare d'ora in poi è il Consumo Consapevole. 

Iniziamo oggi parlando brevemente della carne.

A casa non seguiamo una dieta vegetariana, ma stiamo cercando di orientare i nostri consumi in modo da avvicinarci sempre di più a qualcosa che le somiglia. Si cerca di comprare poca carne e salumi, provenienti da allevamenti non troppo lontani, possibilmente da agricoltura biologica. Non è facile. Non tanto per la carne, perchè personalmente mi interessa il giusto, ma per la comodità, inutile nasconderlo, di risolvere un pranzo o una cena per quattro persone con veloci e saporiti piatti che non necessitano di una grande elaborazione. Prosciutto, pane, formaggio e verdure ed ecco nutrita tutta la famiglia in modo equilibrato e comodo.
Se stiamo cercando di sostituire sempre più la carne con altre proteine, non lo facciamo tanto per ragioni "animaliste" (semmai siamo "ambientalisti", anche qui ci sarebbe da parlare della differenza fra le due cose) ma appunto perchè gli allevamenti intensivi sono ecologicamente insostenibili oltre che in molti casi una sofferenza per gli animali.
Ieri sera, complice la prova gratuita di Netflix, abbiamo visto il documentario COWSPIRACY (io non tutto, confesso, abbiamo iniziato tardi e a un certo punto mi sono addormentata), in cui si danno informazioni sconcertanti sui danni inflitti agli ecosistemi a causa degli allevamenti di bestiame.





Nulla di particolarmente nuovo, per carità, non che mi servisse questo documentario per sapere che mangiare carne non è sostenibile e che gli allevamenti sono tra i principali responsabili delle emissioni di gas serra e del riscaldamento globale. 

Sono i numeri che fanno impressione.




Anche nell'infografica qui sopra (cliccare qui per ingrandire), tratta dal sito ufficiale, si possono leggere dati molto inquietanti: 
  • l'allevamento intensivo di bestiame è responsabile del 91% della distruzione della foresta amazzonica
  • per produrre un singolo hamburger servono 3000 litri d'acqua 
  • 550 miliardi di metri quadrati di foreste pluviali consumati ad oggi nel mondo a causa degli allevamenti contro i 105 dell'olio di palma (altro ingrediente bandito da casa nostra)
  • negli Stati Uniti gli allevamenti producono ogni minuto 3,2 milioni di Kg di escrementi, una parte di cui prima o poi ritorna al mare creando zone morte negli oceani già devastati dalla pesca intensiva (per questa servirà un articolo a parte)

e via dicendo... (tutte le cifre sono documentate dagli autori, per ogni fatto c'è una fonte, spesso governativa, che si può trovare sul Sito del documentario)

E' chiaro che per mantenere miliardi e miliardi di capi di bestiame di vario genere servono sconfinate monocolture per nutrirli e una cifra incalcolabile di litri d'acqua per dissetarli e per far funzionare gli allevamenti. 

Così non si può andare avanti.

Che bisogna ripensare il nostro stile di vita lo sappiamo già da anni ma siamo troppo pigri per impegnarci davvero, e se aspettiamo un intervento veramente utile delle autorità stiamo freschi. Le autorità sono espressione della politica, dei nostri rappresentanti, che appunto deleghiamo noi... quindi è chiaro che siamo NOI a dover fare qualcosa. Iniziare dai nostri consumi è indispensabile.

Se non diventare vegetariani (scelta sicuramente sana, lodevole e ragionevole) sicuramente dobbiamo consumare meno carne. L'argomento è lungo e complesso, sono scelte anche molto personali, ma sicuramente serve documentarsi e fare una riflessione. L'unica cosa che non si può fare è far finta di niente, visto che almeno l'informazione oggi ce l'abbiamo.




Solo pochi anni fa un maiale serviva a sfamare una famiglia intera tutto l'anno, moltissime famigle avevano galline sotto casa per le uova e la carne. Oggi questi consumi non impattanti sono possibili solo per pochi. Sarebbe bello potersi nutrire facilmente con prodotti provenienti da agricoltura e allevamento sostenibili, ma per ora non è semplice, e certamente più costoso. Qualche cosa sta iniziando a venire fuori, i gruppi di acquisto solidale, il crescente utilizzo di metodi di agricoltura integrata e biologica, e anche alcuni prodotti animali che provengono da bestiame allevato in libertà, per esempio come questi salumi della Coop (non sono sponsorizzata dalla Coop! E' che conosco solo questi, se conoscete altri esempi simili segnalatemeli per favore).



Ma come fare a nutrire milioni di persone così? Impossibile. Dobbiamo consumare meno carne e latticini. Meglio mangiare poca carne e salumi (anche per un fatto di salute, come confermato dalla notizia dell'OMS rimbalzata oggi su tutti i media), e quella poca dovrebbe provenire da allevamenti sostenibili, per cominciare almeno.



Da qualche parte si deve cominciare. Dobbiamo iniziare consumare prodotti che non vengono da agricoltura e allevamenti intensivi, per forza. Quei pochi soldi e fatica in più che ci costa sono sicuramente spesi bene, dato che stiamo modificando per sempre il pianeta in cui vivranno i nostri figli, a una velocità mai registrata prima.


 


Cowspiracy si può vedere su netflix. Tutte le informazioni, immagini e fonti sul Sito ufficiale




E voi che ne pensate? 





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